Una delle teorie più contestate dai novax è quella relativa all'immunità di gregge. Con immunità di gregge o di gruppo, si possono intendere varie situazioni, in pratica si indica la percentuale minima di soggetti immuni in grado di fornire una protezione indiretta ai soggetti suscettibili (per l' impossibilità di vaccinarsi) e in grado, inoltre, di garantire prima l'attenuazione e poi la scomparsa della malattia.
Per dimostrare la validità scientifica dell'immunità di gregge si potrebbero pubblicare decine di studi e centinaia di tabelle. Ma servirebbe? Probabilmente no. E non solo perchè i "dati sono come i lampioni per gli ubriachi, offrono a tutti un punto d'appoggio", ma anche perchè se uno ritiene che i dati dell'OMS, dell'ISS. dell'AIFA,di Medici senza frontiere e di Emergency siano dati in qualche modo "piegati al fine di dimostrare una tesi" difficilmente si farà convincere da nude ed asettiche cifre. Tentiamo allora la strada della logica e del buon senso.
I virus, almeno su questo credo ci sia consenso, sono parassiti intracellulari obbligati. In pratica questo significa che possono riprodursi solo all'interno di un organismo in quanto, essendo sprovvisti di uno dei due acidi nucleici, per moltiplicarsi utilizzano l'acido nucleico mancante prelevandolo dal nucleo della cellula ospite. Infatti una delle divisioni dei virus è quella tra virus a DNA (RNA dipendenti) e virus ad RNA (DNA dipendenti).
Immaginiamo che il virus sia un'auto (una 500) che l'organismo ospite sia una stazione di servizio e che l'acido nucleico mancante sia il carburante. A differenza di quanto avviene normalmente nella circolazione stradale, ogni volta che la 500 (virus) fa rifornimento (infetta un individuo) la stazione di servizio (l'individuo infettato) diviene indisponibile a un ulteriore rifornimento per qualsiasi 500.
Se chiude il 10% delle stazioni di servizio le 500 potranno continuare a circolare e anche con la chiusura del 20, 30% ecc. Ma non ci vuole molto a capire che se chiude il 95% delle stazioni di servizio la circolazione delle 500 sarà praticamente impossibile. Continuerà a circolare qualche 500 che trova qualche stazione di servizio ancora aperta nei paraggi, ma prima o poi tutte le 500 finiranno dallo sfasciacarrozze.
Ovviamente questa è una semplificazione che, tra l'altro, prevede una chiusura omogenea delle stazioni di servizio mentre nella realtà, e fuor di metafora, i soggetti non immuni, in assenza di una vaccinazione di massa, sono disposti in maniera random ma, mutatis mutandis, il destino finale dei virus sarà quello della 500 della metafora.
I virus, almeno su questo credo ci sia consenso, sono parassiti intracellulari obbligati. In pratica questo significa che possono riprodursi solo all'interno di un organismo in quanto, essendo sprovvisti di uno dei due acidi nucleici, per moltiplicarsi utilizzano l'acido nucleico mancante prelevandolo dal nucleo della cellula ospite. Infatti una delle divisioni dei virus è quella tra virus a DNA (RNA dipendenti) e virus ad RNA (DNA dipendenti).
Immaginiamo che il virus sia un'auto (una 500) che l'organismo ospite sia una stazione di servizio e che l'acido nucleico mancante sia il carburante. A differenza di quanto avviene normalmente nella circolazione stradale, ogni volta che la 500 (virus) fa rifornimento (infetta un individuo) la stazione di servizio (l'individuo infettato) diviene indisponibile a un ulteriore rifornimento per qualsiasi 500.
Se chiude il 10% delle stazioni di servizio le 500 potranno continuare a circolare e anche con la chiusura del 20, 30% ecc. Ma non ci vuole molto a capire che se chiude il 95% delle stazioni di servizio la circolazione delle 500 sarà praticamente impossibile. Continuerà a circolare qualche 500 che trova qualche stazione di servizio ancora aperta nei paraggi, ma prima o poi tutte le 500 finiranno dallo sfasciacarrozze.
Ovviamente questa è una semplificazione che, tra l'altro, prevede una chiusura omogenea delle stazioni di servizio mentre nella realtà, e fuor di metafora, i soggetti non immuni, in assenza di una vaccinazione di massa, sono disposti in maniera random ma, mutatis mutandis, il destino finale dei virus sarà quello della 500 della metafora.

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