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Vaccini Basta è una delle pagine Facebook più impegnata nella propaganda anti-vaccini. Con la curiosa caratteristica di bannare tutti coloro che cercano di contestare qualche post. Le regole di Facebook lo permettono e, quindi, va bene così.
Ieri è stata pubblicata una lettera di Tommaso, padre del bambino, fortemente polemica con i pediatri del Meyer di Firenze e tutta tesi a dimostrare l'inaffidabilità del sistema di segnalazione delle malattie infettive (implicitamente sottolineando che i 4850 casi di morbillo del 2017 in realtà tali non sono). Non c'è motivo di dubitare dell'autenticità della lettera, ma vanno fatte alcune precisazioni.
1) Arrivato all'ospedale (40 di febbre ed eruzione cutanea) la prima preoccupazione dei medici è stata di sapere se il bambino era Vaccinato.
Questo atteggiamento ha un nome, si chiama ANAMNESI, ossia una raccolta di informazioni al fine di formulare un orientamento diagnostico (se un paziente arriva con vomito e diarrea si chiede cosa ha mangiato, se con un dolore alla schiena se è caduto ecc. ecc.).
2) Gli abbiamo risposto che non era vaccinato per nostra scelta. A quel punto ci portano con urgenza, come appestati, nella sala visite passando davanti a tutti i bambini in attesa...
Anche questo comportamento ha un nome, si chiama PROTOCOLLO il quale prevede che un soggetto con sospetto di malattia infettiva non venga tenuto insieme agli altri pazienti in sala d'attesa.
3)La loro PRIMA PREOCCUPAZIONE è stata far partire la denuncia per caso di morbillo (anche se non ne erano sicuri)
Per il morbillo è prevista una sorveglianza speciale che prevede la segnalazione anche in caso di sospetto. Segnalazione che, solo nel momento in cui viene accertatata clinicamente e/o strumentalmente la malattia, diviene notifica (o denuncia come la chiama il padre)
4) SENZA NEANCHE VISITARE IL BIMBO.
E' abbastanza improbabile che un pediatra, che come riflesso condizionato ausculta il torace di un piccolo paziente anche in una visita di routine, non lo ausculti in caso di febbre a 40 (e non cerchi di visualizzare la situazione orofaringea).
5)Ci rimandano a casa dicendoci che non sanno cosa abbia il bambino e di dargli Tachipirina ad oltranza. LA LORO UNICA PREOCCUPAZIONE è STATA LA DENUNCIA.
Anche qui, è abbastanza improbabile che all'ospedale Meyer facciano una segnalazione di Morbillo senza farne cenno nella diagnosi di dimessioni.
6)La pediatra dice che il bambino ha una forte (?) bronchite e prescrive l'antibiotico.
Curiosi questi "no vax per scelta", non vogliono somministrare il vaccino ma senza indugio somministrano un antibiotico che ha possibili effetti collaterali maggiori di quelli del vaccino e che, nelle formulazioni più gettonate, contengono aspartame e silice colloidale (e questo, ovviamente solo per sottolineare la contraddizione non per sconsigliare l'uso dell'antibiotico, ci mancherebbe),
L'unica cosa da censurare sarebbe l'asserita maleducazione dell'infermiera e dei medici, ma questa è una valutazione del tutto soggettiva da parte di familiari.
Una considerazione finale. Questo bimbo non vaccinato ha avuto per giorni iperpiressia, esantema e tosse. Ma un cavallo di battaglia dei no-vax non è il fatto scientificamente provato che i bambini non vaccinati, a differenza di quelli vaccinati, non hanno mai febbre, tosse e raffreddore?

