giovedì 21 dicembre 2017

"Vaccini Basta" e la lettera di un genitore...

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Vaccini Basta  è una delle pagine Facebook più impegnata nella propaganda anti-vaccini. Con la curiosa caratteristica di bannare tutti coloro che cercano di contestare qualche post. Le regole di Facebook lo permettono e, quindi, va bene così.
Ieri è stata pubblicata una lettera di  Tommaso, padre del bambino, fortemente polemica con i pediatri del Meyer di Firenze e tutta tesi a dimostrare l'inaffidabilità del sistema di segnalazione delle malattie infettive (implicitamente sottolineando che i 4850 casi di morbillo del 2017 in realtà tali non sono). Non c'è motivo di dubitare dell'autenticità della lettera, ma vanno fatte alcune precisazioni.
1) Arrivato all'ospedale (40 di febbre ed eruzione cutanea) la prima preoccupazione dei medici è stata di sapere se il bambino era Vaccinato.
Questo atteggiamento ha un nome, si chiama ANAMNESI, ossia una raccolta di informazioni al fine di formulare un orientamento diagnostico (se un paziente arriva con vomito e diarrea si chiede cosa ha mangiato, se con un dolore alla schiena se è caduto ecc. ecc.).
2) Gli abbiamo risposto che non era vaccinato per nostra scelta. A quel punto ci portano con urgenza, come appestati, nella sala visite passando davanti a tutti i bambini in attesa...
Anche questo comportamento ha un nome, si chiama PROTOCOLLO il quale prevede che un soggetto con sospetto di malattia infettiva non venga tenuto insieme agli altri pazienti in sala d'attesa.
3)La loro PRIMA PREOCCUPAZIONE è stata far partire la denuncia per caso di morbillo (anche se non ne erano sicuri)
Per il morbillo è prevista una sorveglianza speciale che prevede la segnalazione anche in caso di sospetto. Segnalazione che, solo nel momento in cui viene accertatata clinicamente e/o strumentalmente la malattia, diviene notifica (o denuncia come la chiama il padre)
4) SENZA NEANCHE VISITARE IL BIMBO.
E' abbastanza improbabile che un pediatra, che come riflesso condizionato ausculta il torace di un piccolo paziente anche in una visita di routine, non lo ausculti in caso di febbre a 40 (e non cerchi di visualizzare la situazione orofaringea).
5)Ci rimandano a casa dicendoci che non sanno cosa abbia il bambino e di dargli Tachipirina ad oltranza. LA LORO UNICA PREOCCUPAZIONE è  STATA LA DENUNCIA.
Anche qui, è abbastanza improbabile che all'ospedale Meyer facciano una segnalazione di Morbillo senza farne cenno nella diagnosi di dimessioni.
6)La pediatra dice che il bambino ha una forte (?) bronchite e prescrive l'antibiotico.
Curiosi questi "no vax per scelta", non vogliono somministrare il vaccino ma senza indugio somministrano un antibiotico che ha possibili effetti collaterali maggiori di quelli del vaccino e che, nelle formulazioni più gettonate, contengono aspartame e silice colloidale (e questo, ovviamente solo per sottolineare la contraddizione non per sconsigliare l'uso dell'antibiotico, ci mancherebbe),
L'unica cosa da censurare sarebbe l'asserita maleducazione dell'infermiera e dei medici, ma questa è una valutazione del tutto soggettiva da parte di familiari.
Una considerazione finale. Questo bimbo non vaccinato  ha avuto per giorni iperpiressia, esantema e tosse. Ma un cavallo di battaglia dei no-vax non è il fatto scientificamente provato che i bambini non vaccinati, a differenza di quelli vaccinati, non hanno mai febbre, tosse e raffreddore?

domenica 3 dicembre 2017

Immunità di gregge :realtà o invenzione?

Una delle teorie più contestate dai novax è quella relativa all'immunità di gregge. Con immunità di gregge o di gruppo, si possono intendere varie situazioni, in pratica si indica la percentuale minima di soggetti immuni in grado di fornire una protezione indiretta ai soggetti suscettibili (per l' impossibilità di vaccinarsi) e in grado, inoltre, di garantire prima l'attenuazione e poi la scomparsa della malattia.
Per dimostrare la validità scientifica dell'immunità di gregge si potrebbero pubblicare decine di  studi e centinaia di tabelle. Ma servirebbe?  Probabilmente no. E non solo perchè i "dati sono come i lampioni per gli ubriachi, offrono a tutti un punto d'appoggio", ma anche perchè se uno ritiene che i dati dell'OMS, dell'ISS. dell'AIFA,di Medici senza frontiere e di Emergency siano dati in qualche modo "piegati al fine di dimostrare una tesi" difficilmente si farà convincere da nude ed asettiche cifre. Tentiamo allora la strada della logica e del buon senso.
I virus, almeno su questo credo ci sia consenso, sono parassiti intracellulari obbligati. In pratica questo significa che possono riprodursi  solo all'interno di un organismo in quanto, essendo sprovvisti di uno dei due acidi nucleici,  per moltiplicarsi utilizzano l'acido nucleico mancante prelevandolo dal nucleo della cellula ospite. Infatti una delle divisioni  dei virus è quella tra virus a DNA (RNA dipendenti) e virus ad RNA  (DNA dipendenti).
Immaginiamo che il virus sia un'auto (una 500) che l'organismo ospite sia una stazione di servizio  e che l'acido nucleico mancante sia il carburante. A differenza di quanto avviene normalmente nella circolazione stradale, ogni volta che la 500 (virus) fa rifornimento (infetta un individuo) la stazione di servizio (l'individuo infettato)  diviene indisponibile a un ulteriore rifornimento per qualsiasi 500.
Se chiude il 10% delle stazioni di servizio le 500 potranno continuare a circolare e anche con la chiusura del 20, 30% ecc. Ma non ci vuole molto a capire che se chiude il 95% delle stazioni di servizio la circolazione delle 500 sarà praticamente impossibile. Continuerà a circolare qualche 500 che trova qualche stazione di servizio ancora aperta nei paraggi, ma prima o poi tutte le 500 finiranno dallo sfasciacarrozze.  
Ovviamente questa è una semplificazione che, tra l'altro, prevede una chiusura omogenea delle stazioni di servizio mentre nella realtà, e fuor di metafora, i soggetti non immuni, in assenza di una vaccinazione di massa,  sono disposti in maniera random ma, mutatis mutandis, il destino finale dei virus sarà quello della 500 della metafora.

sabato 25 novembre 2017

Vaccini: fu vera "reazione avversa"? Ai report l'ardua sentenza...

La cosa che più spaventa i genitori, ed è il tasto su cui battono le associazioni no-vax, è il fatto che i vaccini possono dare "reazioni avverse". La prima cosa da stabilire è quindi: I vaccini possono dar luogo a "reazioni avverse"?. La risposta che ogni medico degno di questo nome vi darà è :assolutamente sì! Ma questo non deve stupire né deve spaventare al di là del giusto. Qualsiasi elemento immesso, per qualsiasi via,  nell'organismo può dare "reazioni avverse". Basti pensare che in Italia ogni anno circa 50 persone muoiono e alcune centinaia rischiano la vita a causa di arachidi, nocciole , pesche, crostacei e così via. I vaccini, in quanto farmaci, hanno per definizione degli effetti collaterali anche se bisognerebbe mettersi d'accordo sul significato e sul valore di queste "reazioni avverse".
Nel 2014 per quanto riguarda il vaccino esavalente ci sono sono state  1.803 segnalazioni riguardanti casi di "reazioni avverse" (1 o più). Di queste ben 1.565  riguardavano l'insorgere di piressia (febbre). Tecnicamente la febbre è certamente una "reazione avversa", ma è anche il segno che il vaccino funziona.  Banalizzando, il compito del vaccino è quello di "ingannare" l'organismo facendogli credere che è in atto un attacco e facendogli attivare tutti i meccanismi di difesa di cui dispone. La febbre è appunto uno di quei meccanismi che l'organismo ha a disposizione per difendersi dagli agenti patogeni e se viene messo in campo significa che il vaccino sta raggiungendo il suo scopo.
Altre segnalazioni hanno riguardato gonfiore e dolore in sede di vaccinazione (281 e 195 rispettivamente. Ricordo che la somma delle reazioni non è uguale a 1803 in quanto una segnalazione può riguardare più reazioni). Queste "reazioni avverse" non sono peculiari dei vaccini in quanto sono caratteristiche di tutti i farmaci che vengono iniettati per via intramuscolare e sottocutanea.
Ci sono poi quelle reazioni avvverse che spaventano molto a sentirle nominare  perchè riguardano : "Disturbi psichiatrici e patologie neurologiche", ma  in realtà si tratta di agitazione (311), irritabilità (238),irrequietezza (128), pianto (232). Anche queste, però, sono in gran parte imputabili allo stress da "siringa" che colpisce i bambini (ma anche gli adulti). Ricordate le mamme di un tempo, ricche di umanità e amore, ma pedagogicamente  poco politicamente  corrette, quando per far star calmi i bambini dicevano:" Stai fermo, se no chiamo il dottore e ti faccio fare la puntura"?
Vengono, poi, considerate "reazioni avverse" anche i fallimenti vaccinali, ossia quei casi in cui nonostante la vaccinazione si presenta la malattia. In questi casi, quindi, il vaccino non fa il suo lavoro ma non provoca danni (se non indiretti).
Ci sono poi le reazioni avverse "gravi". Anche qui bisogna fare due precisazioni. Una di carattere generale.Come ben spiega il rapporto AIFA :"Le reazioni avverse segnalate attraverso i sistemi di vigilanza passiva rappresentano dei sospetti e non la certezza di una relazione causale tra prodotto medicinale (vaccino) somministrato ed evento avverso.Infatti, alcuni eventi possono essere interpretati come reazioni avverse perché si manifestano in coincidenza temporale con la vaccinazione". In pratica in moltissime segnalazioni non c'è un rapporto certo tra vaccino e reazione avversa che vengono associati solo per un "principio di cautela"  
La seconda riguarda la "gravità". Una reazione avversa è considerata grave non solo quando risponde ai criteri che si utilizzano normalmente per indicare la "gravità" (esito fatale, messa in pericolo della vita, invalidità grave o permanente) ma anche quando provoca il ricovero o quando il vaccino risulta inefficace (quello che abbiamo detto prima).
Fatte queste precisazioni, nel 2014 l'esavalente (il vaccino che portiamo ad esempio in quanto attualmente il più usato e il più discusso) ha provocato 166 segnalazioni di reazioni avverse gravi su 1.400.000 dosi somministrate. Ma anche qui la maggior parte delle segnalazioni riguardavano iperpiressia (ossia febbre molto alta), febbre prolungata, complicazioni nel punto di inoculazione, pianto irrefrenabile.
Nel 2014 i casi "veramente gravi" sono stati tre: una meningoencefalopatia batterica e due morti (segnalati) per SIDS (morte in culla).
Nel caso della meningoencefalite (completamente risolta senza esiti) si tratta di un "fallimento vaccinale" in quanto il paziente era stato vaccinato 10 anni prima. In un caso di morte per SIDS il neonato (2 mesi), alla nascita aveva accusato insufficienza respiratoria, è deceduto 6 ore dopo la somministrazione del vaccino. L'autopsia ha rivelato essersi trattato di "una enterite emorragica e una anemia acuta poliviscerale con riscontro di rotavirus nelle feci per cui non risulta essere stato vaccinato". E' stata quindi esclusa la correlazione "morte-vaccino". 
Nel secondo caso, un neonato di 3 mesi, la morte è avvenuta nel 2014 ad una settimana dalla vaccinazione ma la segnalazione  è stata  fatta nel 2016 dalla stessa ditta.  Come spesso accade in caso di SIDS non è stato possibile stabilire con certezza la causa della morte e, pertanto, per il principio di cautela, PUO' essere ritenuta una reazione avversa al vaccino (anche se gli studi non hanno mai dimostrato una correlazione tra vaccino e SIDS).
Per concludere possiamo affermare che il rischio di reazioni gravi al vaccino è estremamente basso. D'altro canto se in farmacologia utilizzassimo il criterio del RISCHIO ZERO non potremmo utilizzare nessun farmaco e, pertanto, quello che va valutato é il rapporto RISCHIO/BENEFICIO (che nessuna mamma utilizza per l'uso della Tachipirina, per esempio).
Nei vaccini il piatto della bilancia pende decisamente per il BENEFICIO. 
Ma di questo ci occuperemo con un altro post.

domenica 19 novembre 2017

Perchè son tornato...

Salve, mi presento. Sono Edward Jenner, quel dottore che stanco di vedere la gente morire come mosche per il vaiolo, si industriò a prepare un vaccino e che secondo la leggenda lo provò sulla sua pelle (solo una leggenda, ve lo assicuro, a farlo fu quel mattacchione di un dottore  italiano che di nome faceva Luigi e di cognome Sacco)
Da quando, in quell'uggiosa giornata che fu la domenica del 26 gennaio 1893, un improvviso malore mi strappo dalla vostra Terra, me ne son stato qui, buono buono. Oh, per inciso, qui non è come ve lo immaginate voi. Niente fiamme, niete anime gementi, niente cherubini svolazzanti. Un luogo triste e grigio, di una noia mortale (oh, scusate, "ho fatto la battuta"). Meno male che mi ha raggiunto un mio atavico acerrimo nemico, quel bullo del Variola, e la sera (qui tutto è omologato, non esitono amici e nemici) ci facciamo una partitina a carte sorseggiando un caffè (no, non quello che "più lo mandi giù e più ti tira sù" ma una specie di surrogato da tempo di guerra). Ma questo non c'entra, sto divagando. Da qui ho visto scorrere due secoli di Storia e, come ripete spesso quel mattacchione androide di Roy Batty :"Ho visto cose che Voi umani non potreste mai immaginare". Nel mio Campo poi... come "quale Campo?". La Medicina, non ve l'ho detto? Nel mio Campo, dicevo,  ho visto tanti e tali progressi da farmi rimpiangere di essere vissuto in un secolo in cui andavamo ad impiastri e salassi.
Me ne son stato qui buono buono fino a quando Louis... come "Chi è Louis?"... Pasteur (che per inciso venne tra Voi un mese prima che io vi lasciassi per venire qui, ma lasciamo stare sto divagando), fino a quando Louis, che avendo sfiorato il ventesimo secolo è molto più tecnologico, non mi ha fatto dare uno sguardo a   quello che da voi chiamate "web". E ho visto cose che mi hanno fatto rizzare la parrucca in testa (giù la portavo spesso, qui solo nelle grandi occasioni). E le cose che ho letto sui miei adorati vaccini sono state più dolorose  di un calcio nei..., beh lasciamo perdere.
Sono andato dal Capo. "Signore, qui dobbiamo fare qualcosa, o rischiamo che questo posto diventi più affollato di San Gregorio Armeno nel periodo natalizio". In realtà a convincere il Capo non è stato tanto il rischio affollamento (lo sapete, per Lui la vita qua giù è solo una fase di passaggio) ma il pericolo che si ritardasse l'arrivo di due suoi pallini Paramyxo e Polyo (e visto che ci siamo anche Rubeola non sarebbe sgradita). "Vai pure", mi ha detto, "ma ricordati che... bla bla...bla bla.."(confesso che dopo "pure" non ho capito più nulla).
Ed eccomi qua, son tornato (per quanto tempo non so) a cercare di ristabilire la Verità (progetto un po' ambizioso e immodesto, va bene lo riconosco, limitiamoci a smentire credenze bislacche). Oh, per finire, tenete conto che la mia "dipartita" è del 1823 ed il WEB non era neanche nei sogni di Verne  quel simpaticone che aveva più immaginazione di coloro che ancora credono di vedere l'Italia al Mondiale di Russia (è vero Verne non era ancora nato, ma se non l'aveva immaginato neanche quassù,nel reparto qui a fianco il "nascituri", figuriamoci quando venne lì). Ma apro troppe parentesi, mi perdo (dipende anche un po' dall'età), cosa dicevo? Ah, ai mie tempi il Web non c'era, non so come usare questi "social" ma, credetemi, imparo presto, anche sulla mia pelle (ci sono ricascato, "ho rifatto la battuta!").